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Stufa a pellet: criteri di installazione

Nel mercato delle moderne soluzioni per il riscaldamento degli ambienti si stanno prepotentemente affermando le stufe a pellet. Tale sistema di riscaldamento presenta molti vantaggi:

  • La combustione è pulita e priva dei fumi e cattivi odori tipici delle tradizionali stufe a legna.
  • Le stufe a pellets sono programmabili esattamente come le caldaie.
  • Non è necessario alimentarle in continuazione data la presenza del serbatoio e la conformazione del combustibile.
  • La pulizia delle ceneri è molto semplice

Per contro le stufe a pellet, funzionando con convezione forzata di aria tendono a deumidificare l’aria, non sono silenziosissime e dipendono dall’alimentazione elettrica (in caso di black out sono ferme).

Il montaggio di una stufa a pellet è piuttosto delicato, dipendendo il funzionamento della stufa dal passaggio continuo dell’aria che deve essere efficiente. Per questa ragione è consigliabile far eseguire l’assemblaggio da personale esperto; tuttavia, nel caso dei modelli meno sofisticati è possibile installare la stufa anche da sè, purchè si ripettino scrupolosamente le specifiche e le istruzioni del fabbricante.

I problemi di montaggio con le stufe a pellet riguardano i collegamenti delle tubazioni della presa d’aria per la combustione e dello scarico dei fumi. I tubi per il passaggio dell’aria devono essere praticati nella parete alle spalle della stufa. L’aria che servirà alla stufa per bruciare il pellet deve essere aspirata dall’esterno tramite il tubo in entrata che non dovrà essere eccessivamente corto, per evitare che nella stufa arrivi aria troppo fredda.

I tubi di scarico devono prevedere un certo dislivello (come minimo un paio di metri) tra il piano della stufa ed il comignolo in uscita, devono seguire un percorso privo di angolature troppo accentuate e strozzature e bisogna evitare tratti orizzontali troppo lunghi o, peggio, in pendenza negativa. Nel caso si colleghi il tubo di scarico ad una canna fumaria preesistente sarebbe bene far correre il tubo di scarico fino al camino evitando di far passare i fumi direttamente da un condotto stretto (tubo in uscita dalla stufa) ad uno largo (canna fumaria): la conseguente brusca espansione dei gas li raffredderebbe rallentandone la fuoriuscita e crando fenomeni di condensa.

Il comignolo è fondamentale che sia esattamente del tipo previsto dal costruttore. Attenzione a collocare la stufa su un piano di appoggio che sia resistente al calore.